Domenica

1 Settembre

Ferrata Mario Minonzio

(2173 m)

 

            Monte Bregagno

 RITROVO:  ore 6:45 - Sede CAI
PARTENZA:  ore 7:00
ACCESSO:  Lecco, Valsassina, Barzio
INIZIO ESCURSIONE: 

Funivia a monte dei
Piani di Bobbio (1660 m)
QUOTA DI ARRIVO:  2173 m
DISLIVELLO D+: 
540 m di cui 150 m la sola ferrata
TEMPO: 


avvicinamento 1h
ferrata 1h 45min
totali 6h

DIFFICOLTA': 

EEA (Escursionisti Esperti
Attrezzati)
ATTREZZATURA: 

Escursionistica da ferrata
(casco, imbrago, set da ferrata)
TRASPORTO:  automobile (mezzi privati)
REFERENTI: 





Enrico Maggioni
Cell. 348 072 39 95

Luciano Maggioni
Cell. 345 93 84 989
Gianluca Varisco
Cell. 371 19 58 408

   

Panorama Zuccone-Campelli

La Ferrata Mario Minonzio è una bellissima ferrata, collocata in un sorprendente anfiteatro dolomitico, che si sviluppa lungo un tratto di cresta che ci condurrà sullo Zuccone CampelliLa ferrata non ha tratti estremamente difficili ma elevata varietà di passaggi dove si alternano tratti facili a tratti adrenalinici e tratti tecnici con elevata esposizione.

Il punto di partenza dell'itinerario è la stazione a monte della Funivia ai Piani di Bobbio. Da qui iniziamo col raggiungere il Rifugio Lecco e da questi proseguiamo salendo la Valle dei Camosci sino a giungere a un bivio dove seguiamo i segni gialli in direzione per il Sentiero Attrezzato Minonzio; proseguiamo quindi fino a raggiungere le prime catene metalliche.

Particolare Ferrata Mario-Minonzio

Sebbene inizino i tratti attrezzati non è la vera e propria partenza della ferrata, conviene comunque indossare l'imbrago a questo punto.

Percorriamo una cengia oltre la quale iniziamo a salire i primi tratti attrezzati fino all'attacco segnato con una freccia rossa oltre ai soliti segni gialli. Si attacca la ferrata in un alternanza di tratti verticali, cenge e brevi traversi. Giungiamo così a quello che potrebbe essere definito il passaggio chiave della ferrata: un lungo canale da percorrere in discesa.

Ferrata Mario Minonzio

La discesa è lunga e decisamente adrenalinica, tuttavia ci sono molti appigli naturali per le mani e i piedi. Si scende tra intagli e guglie in un crescendo di emozioni fino a passare sul versante opposto del canale dove riprenderemo a salire. Dalla fine della ferrata proseguiamo sul sentierino fino a raggiungere il punto più elevato dello Zuccone Campelli.

Per la discesa, dal termine della ferrata, proseguiamo sul sentiero di cresta in direzione di una cima in cui è posizionato un ripetitore. Poco oltre avremo un bivio: ignoriamo il canalone dei camosci scendendo sul versante sinistro, più dolce, in direzione del Rifugio Cazzaniga. Si incontrerà il bivio col Sentiero 101, dove prendiamo a sinistra per percorrere un bell'itinerario ad anello che passerà dalla Bocchetta dei Mughi e successivamente per Sentiero 16 in discesa verso il Rifugio Lecco.